Per decenni la sigaretta è stata un simbolo, e per qualcuno anche un sex symbol: gesto di ritualità unica, compagna di conversazioni e di momenti di tensione, una sorta di amica fidata.
Negli ultimi anni, però, il suo dominio si è incrinato. Gli italiani fumano meno, e chi continua a consumare tabacco guarda con crescente interesse ad alternative, come i dispositivi per il riscaldamento del tabacco . Una categoria di dispositivi che ha trovato spazio in questa transizione, proponendosi come scelta più discreta e meglio adattata ai ritmi contemporanei.
Ploom X offre una soluzione pratica e propone il top dei ritrovati tecnologici per migliorarne funzionalità e praticità.
Una questione di contesto e di rispetto per gli altri
Il primo fattore che spinge gli italiani a riconsiderare la sigaretta è il contesto in cui vivono. Gli spazi condivisi sono aumentati: uffici open space, co-working, mezzi pubblici affollati, locali chiusi dove è proibito fumare. In questi luoghi la sigaretta tradizionale diventa impraticabile, non solo per via delle regole, ma anche per il fastidio che provoca a chi non fuma; che spesso poi è un amico o un famigliare da proteggere dai fumi.
Il tabacco riscaldato si inserisce in questo scenario con maggiore discrezione e maggiore duttilità. L’assenza di combustione riduce l’impatto sugli ambienti circostanti. Segue le stesse regole e leggi della sigaretta tradizionale, ma laddove è permesso fumare, il suo impatto è certamente ridotto.
Un altro aspetto riguarda l’odore, soprattutto se persistente. Per anni i fumatori hanno dovuto convivere con vestiti impregnati di pessimo odore di fumo, capelli che tradiscono il consumo di una sigaretta anche a ore di distanza. Stanze e tende di casa ingiallite, che portano il segno della sigaretta per sempre. Questo è sempre meno tollerato, sia nella vita sociale che in quella professionale, anche da chi è un fumatore incallito.
Con dispositivi per il riscaldamento del tabacco come Ploom X il problema si attenua. Il vapore sprigionato si disperde velocemente e lascia tracce molto più leggere nell’ambiente, che comunque spariscono dopo pochi minuti.
Chi fuma avverte subito la differenza, e chi sta attorno la percepisce altrettanto chiaramente sin dai primi utilizzi.
Il ruolo della tecnologia
La diffusione del tabacco riscaldato non si deve solo agli aspetti sociali che abbiamo appena descritto e che pur rimangono quelli maggiormente rilevanti. Dopotutto il fumo, passivo e non, sembra non piacere (comprensibilmente) più a nessuno.
Si può migliore grazie alla tecnologia
Ploom X fa ricorso a due sistemi proprietari che hanno cambiato le carte in tavola: HeatFlow, la tecnologia di riscaldamento che mantiene stabile la temperatura del tabacco durante il consumo (secondo quanto dichiarato dalla casa produttrice), e IntuiTouch, che rende l’accensione immediata con un semplice tocco.
In passato alcuni dispositivi alternativi scoraggiavano gli utenti proprio per la manutenzione improbabile o la difficoltà d’uso e la scarsa immediatezza. Oggi l’approccio è invece sensibilmente diverso: Ploom X richiede pochi secondi per la pulizia e offre fino a 20 sessioni con una ricarica, l’equivalente di un pacchetto di sigarette. E in 25 secondi è davvero pronta all’uso (secondo quanto dichiarato dalla casa produttrice).