Come trovare lavoro nel mondo dell’informatica

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I requisiti per lavorare nell’IT e le possibilità di occupazione

Si sa che il settore dell’informatica negli ultimi anni sta acquisendo sempre più importanza. Questo non è dovuto solo alle tantissime startup digitali che sono nate (e continuano a nascere) dagli anni 2000, ma anche al fatto che i consumatori sono sempre più abituati ad iniziare i loro processi di acquisto online.

Pensiamo ai settori più tradizionali: l’abbigliamento, l’arredamento, persino il turismo si sono ormai dotati di sistemi di e-commerce che rendono il processo di acquisto comodo, veloce e sicuro. È impensabile oggi per un’azienda non essere presente online. Ed è per questo che tantissime imprese aprono ogni giorno nuove posizioni di lavoro per accaparrarsi le risorse migliori sul mercato.

Requisiti per lavorare nell’informatica

Proprio perché gli ambiti di applicazione dell’informatica sono così tanti, non è difficile trovare lavoro in questo campo. Online si trovano tantissime offerte di lavoro, ma spesso le figure ricercate sono piuttosto specializzate. L’informatica è un ambito molto tecnico, non è sufficiente essere creativi o intraprendenti per avere successo, ma è necessario avere delle conoscenze e competenze specifiche.

In molti casi vengono ricercate delle figure che conoscano specifici linguaggi di programmazione (Python, C++, Javascipt…).

Avere le qualifiche richieste, tuttavia, non è sempre sufficiente: occorre poterle dimostrare! Sicuramente avere un portfolio di lavori svolti precedentemente rappresenta un grande vantaggio rispetto ad altri candidati, così come avere un percorso di studi adeguato o delle certificazioni specifiche.

Un altro aspetto che può fare la differenza, inoltre, è l’anzianità lavorativa. Tuttavia, in questo settore non è raro che anche i ragazzi giovani possano eccellere, quindi quando si parla di anzianità si fa riferimento soprattutto alle esperienze lavorative. Avere lavorato su più progetti, avere avuto delle responsabilità (anche di management o team leading) in alcuni casi può far preferire una risorsa più giovane ad un’altra anagraficamente più adulta.

I lavori informatici più diffusi

Chi vuole lavorare in questo ambito si trova davanti ad un enorme ventaglio di possibilità, perché le risorse in gioco per fare funzionare un sito web sono tantissime. Se siete indecisi potete cercare delle generiche offerte di lavoro per IT, ma se volete entrare più nello specifico ecco a voi i mestieri informatici più diffusi:

  • Frontend developer: Si occupa di tutto ciò che riguarda l’interfaccia del sito, come appare agli occhi dell’utente finale. Sono necessarie competenze di UX e di Web-Design, ma in termini di linguaggi di programmazione generalmente sono necessari almeno HTML, CSS e Javascript.
  • Backend developer: “Dietro le quinte” di un sito web invece lavorano i gli sviluppatori Backend. Si occupano di quanto riguarda i server, i database, le infrastrutture. Se il nostro sito fosse una casa, il Frontend sarebbe il designer, mentre il Backend l’ingegnere, che si assicura che la struttura non crolli.
    Per essere un buon Backend è necessario conoscere sicuramente Java, ma anche PHP (qui il nostro articolo sui migliori framework php) o Python. È anche fondamentale saper gestire database con MySQL.
  • Full Stack developer: Il Full Stack è invece un misto fra Backend e Frontend, è un informatico con competenze in entrambi gli ambiti. Probabilmente non sarà uno specialista di nessuno dei due, ma potrà mettere le mani su entrambi senza fare danni e soprattutto potrà interfacciarsi tanto con i Frontend quanto con i Backend. Nell’esempio della casa, il Full Stack potrebbe essere l’architetto.
    Inutile dire che per essere un buon Full Stack bisogna conoscere i linguaggi di programmazione utilizzati da Backend e Frontend.

Esistono anche lavori classificati come “informatici” ma che, richiedendo competenze meno specifiche, si avvicinano di più al marketing:

  • SEO: La Search Engine Optimization è l’arte di fare posizionare un sito web in buone posizioni sui motori di ricerca. Per essere un buon SEO non occorre necessariamente saper programmare, ma è importante conoscere il funzionamento dei siti web e dei motori di ricerca per richiedere interventi specifici agli sviluppatori del proprio sito internet.
    Per questo è bene conoscere almeno le basi di HTML.
  • Web designer: Si occupa di analizzare il comportamento degli utenti e verificare che la loro esperienza sul sito sia positiva. Ha conoscenze di UX e di design, ed è quindi in grado di individuare potenziali problemi di usabilità e di progettare soluzioni efficaci, che condividerà poi con i Frontend per l’effettivo sviluppo.
    Il CSS è il pane del Web designer.

Come vedete, il mondo dell’informatica è molto vasto e le possibilità sono tantissime. Vi auguriamo di intraprendere presto la vostra carriera digitale!

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